QUALE PROGETTO ?

Ciao a tutti, come promesso qui di seguito inseriamo i link relativi ai progetti a noi dedicati dall’associazione Aiutare i Bambini. Per visualizzarli cliccate sul link che vi permettera’ di leggere direttamente dal sito www.aiutareibambini.it le caratteristiche di ogni progetto.

Leggete e votate !!! I soldi che verranno raccolti nel corso del 2010 finanzieranno un progetto scelto da tutti noi!!!

 

ASIA:

– India P.552 Pondicherry sul tema bambini sieropositivi (solo la parte relativa a JEEVA NIVAS di 12.000 euro):

http://www.aiutareibambini.it/i-progetti/consulta-i-nostri-progetti/progetto/40937-aiutare-i-bambini-sieropositivi-nellarea-di-pondicherry

– Cambogia, P. 475.1 sul tema adolescenti disabili (11.602 euro):

http://www.aiutareibambini.it/i-progetti/consulta-i-nostri-progetti/progetto/475-centro-accoglienza-villa-maria-per-bambini-e-ragazzi-disabili

 

AFRICA:

– Ghana P.539 sul tema medico sanitario (10.000 euro):

http://www.aiutareibambini.it/i-progetti/consulta-i-nostri-progetti/progetto/40948-assistenza-medica-ai-bambini-del-foster-family-community-center

– Cameroun P.611 sull’educazione a bambini sordomuti (12.700 euro):

la scheda è in allegato, non c’è ancora la pagina dedicata sul sito.

“Sostegno alle carceri di Bafoussam e Bamenda”

Nº progetto: 611

Tipologia: Accoglienza

Campagna: Mai più soli

Paese: Camerun

Localita: Bafoussam, Bamenda

Numero bimbi beneficiari: 150 minori

Scopo: Portare l’acqua  nelle carceri, rifare il tetto, pagare il salario dei maestri.

In corso: Si

IL CONTESTO

Il Camerun, sede di un regno bantù, repubblica indipendente dal 1960, è stata colonia tedesca, colonia britannica e anglo-francese. Dal 1984 é governata da Biya, del partito CPDM, intenzionato a ricandidarsi, cosa che, secondo gli analisti internazionali, potrebbe portare a forti contrasti interni.

Molti problemi stanno ostacolando il cambiamento sociale del Paese: la svalutazione della moneta, i vari programmi di riassetto che hanno aumentato la disoccupazione e aggravato la povertà, il calo dei prezzi dei prodotti di esportazione (cacao, caffè, banana, ecc.), e danno luogo a una povertà materiale e morale che si manifesta attraverso corruzione e violenza.

Più di metà della popolazione ha meno di 25 anni, con una densità di 3 abitanti/Kmq. distribuita in modo irregolare: la maggior parte concentrata nei grandi agglomerati del Sud, sulle montagne dell’Ovest e nella savana del Nord; il 78%, francofono, solo il 22% di lingua inglese. 
La maggioranza, 33%,  è di religione cattolica, 22%  sono i musulmani, 17% protestanti.
Le città principali sono Douala e Yaoundé. L’agricoltura occupa il 69,7% della popolazione attiva.
La scuola è obbligatoria dai 6 agli 11 anni, ma, per povertà, quest’obbligo spesso non è rispettato. Un terzo degli studenti arriva alla scuola media, meno alla superiore, solo il 5% all’università.

I missionari cappuccini in Camerun dal 1982, presenti nella missione di Bambui, a circa 8 ore da Douala,  seguono due importanti progetti: il Centro Emmaus, struttura che accoglie chi é abbandonato dalla famiglia e dalla società, nella maggior parte dei casi per problemi mentali, e il sostegno alle carceri di Bamenda e Bafoussam. La loro presenza accanto ai detenuti é fondamentale per i bisogni di integrazione alimentare (con riso, olio e verdure), vestiario e medicine.

 

IL PROGETTO:

La povertà evidente dell’Africa lo è ancor di più nelle prigioni dove, alla privazione della libertà, si aggiungono drammatiche condizioni di vita: celle sovraffollate e senza materassi, servizi igienici malridotti e spesso senza acqua, cibo insufficiente. I detenuti sono per lo più giovani finiti in carcere per reati “minimi” per i quali scontano pene molto lunghe senza riuscire ad ottenere la scarcerazione anche se dovuta. In Cameroun la legge non pone limiti alla custodia cautelare, molti processi non vengono celebrati, né le sentenze rese definitive. Quando un detenuto povero, (ed è sempre povero chi compie questi piccoli reati) non può pagare spese legali o  pena pecuniaria, rischia di rimanere in prigione per molti anni, dove è facile che si ammali anche gravemente, indebolito dalla reclusione,  di broncopolmonite e tubercolosi, AIDS, malaria, colera e altre malattie intestinali.

Nelle prigioni di Bamenda ci sono circa 700 detenuti, il 25%  tra i 12 e i 18 anni, ripudiati o senza un parente che possa occuparsi della situazione legale, mangiano solo un pugno di polenta, dormono sui pavimenti, se si ammalano non sono curati. Attualmente ospitano una cinquantina di minori di cui una decina mandati  – ingiustamente –  con gli adulti nel settore in attesa di giudizio, in uno spazio stretto, off limits ai visitatori, a contatto per anni senza una sentenza definitiva, con 300 adulti colpevoli delle più efferate azioni, segnati per la vita per aver rubato piccole somme di denaro, o una gallina  o aver litigato con un parente.

I frati  protestano per riportare i minori nel luogo di detenzione previsto dalla legge; a volte ottenendo buoni risultati, a volte scatenando le ritorsioni dei guardiani (reclusione in celle piccolissime o incatenamento). Nel 2003, nelle carceri di Bamenda, “aiutare i bambini” aveva finanziato  l’acquisto di 50 letti a castello in legno con rispettive coperte e materassi, e di 3 PC per i corsi di formazione.

A distanza di tempo i padri confermano l’assoluta utilità e funzionalità degli stessi.

Per i ragazzi sono stati predisposti dei laboratori (computer, falegnameria, meccanica, scolarizzazione) per un loro futuro reinserimento sociale. Ad oggi però, per difficoltà economiche, soltanto la scuola funziona, i laboratori sono sospesi dall’inizio di settembre 2009.

 

A Bofussam ci sono circa 1000 detenuti, 30 donne e circa 100 minori. Qui la situazione è ancora più disumana, i tetti degli stipati dormitori sono pericolanti, senza materassi, passano la giornata in un cortile piccolissimo e alle 4 del pomeriggio sono di nuovo rinchiusi nelle rispettive celle. Anche qui i crimini commessi dai minori riguardano piccoli furti,  talvolta è solo un sospetto. Non c’è possibilità di seguire la scuola dati gli spazi insufficienti. A Bafoussam tutti i detenuti chiedono acqua, le taniche portate dai frati non bastano per tutti e l’igiene personale è impossibile (hanno tutti malattie varie della pelle). Per questa prigione i cappuccini hanno in programma di sviluppare un centro esterno per i minori e le donne che possa garantire la frequenza scolastica e momenti di svago. Il terreno è già stato identificato e il governo deve dare l’approvazione per il suo utilizzo e per la ristrutturazione di un capannone presente sul terreno.

 

Questo intervento ha l’obiettivo di migliorare la condizione dei detenuti, favorirne la rieducazione e il reinserimento sociale.

 

COSA FA “aiutare i bambini”:
Per difficoltà finanziarie i padri cappuccini hanno dovuto sospendere a Bamenda tutte le attività formative che miravano a dare un mestiere ai giovani detenuti, mantenendo solo la scuola regolare che permette ai minori di accedere agli esami statali.

Ad “aiutare i bambini” viene chiesto di sostenere il pagamento dei salari dei maestri di Bamenda (Informatica, cucina, sartoria, meccanica, calzoleria e agricoltura) e il rifacimento del tetto di un dormitorio dei minori e l’allacciamento della prigione di Bafoussam all’acquedotto governativo. Questo allacciamento servirà anche il nuovo centro in progettazione.

 

 “aiutare i bambini” approva il progetto e delibera una donazione di 12.700 Euro.

Per questi ragazzi abbiamo bisogno del tuo aiuto. Aiutaci anche tu!

CONTROLLO E VALUTAZIONE DEL PROGETTO:
Il progetto sarà seguito attraverso i report informativi e rendiconti finanziari del responsabile Padre Gioacchino Catanzaro. Si prevede la visita di volontari di “aiutare i bambini”.

 

 

 

QUALE PROGETTO ?ultima modifica: 2010-01-19T20:40:00+01:00da gustosolidale
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